curatella
a cura di Alessandro De Bei e Massimo Perissinotto
sabato 2 febbraio 2013
2004: AUTOREVERSE (NI POUR NI CONTRE) di Cédric Klapish
Film come AUTOREVERSE, li facevamo anche noi italiani negli anni 70, penso a MILANO ODIA e a LA BANDA DEL GOBBO, entrambi di Umberto Lenzi e con Tomas Milian mattatore. Ora, film così non li facciamo più, li fanno i francesi...però peggio.
AUTOREVERSE, infatti, è patinato, perfettino, modaiolo, in una parola: estetizzante.
La banda di malavitosi tunisini è fighett(in)a, quando non insopportabilmente macchiettistica: dal coreografo di un Crazy Horse in miniatura al kebabbaro che sfrutta la sua seconda moglie francese, dal capo della banda che sembra Fabrizio Corona alla mascotte, Loulou, fanciullino "pascoliano" col mitra.
La sceneggiatura è un corollario di ovvietà, nulla ci viene risparmiato: dalla rapina "perfetta" che va in malora all'educazione criminale di una giovana, bella e bianca, borghesuccia francese, che dal primo istante sappiamo destinata a fregarli tutti.
Film così li facevamo anche noi negli anni 70... Molto meglio però!
VOTO: !!
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